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L'amaca e i colibrì. Romanzo di Karine BaridonCapitolo 15 —
Saga La Montagna
Episodio 3 — Antenna XXL

Epigrafi

Confermo! Odio la montagna!


Pierre Dac — Lo schmilblick*: non serve a niente, ma può sempre servire.


Osvaldo Cavandoli — La Linea* — A volte basta un semplice trattino per dire l'essenziale.

Traduzione di lavoro, da far rileggere a un madrelingua.

Il testo

La montagna è calma, è bella, è selvaggia… Pare? Non lo so, perché, tornando dal lavoro, rischio la vita a ogni passo. Allora guardo per terra per non scivolare sulla strada ghiacciata. Quando alzo il naso da terra, lo vedo, tutto fiero, appollaiato sul tetto del drak-car, a fare saldature, a metà strada tra MacGyver e un bambino di otto anni che gioca alla guerra nel corpo di un gigante. Lo inquadro dal basso:

Capitolo 15 del romanzo L'amaca e i colibrì: il Vichingo, un uomo biondo dai capelli lunghi, seduto a gambe incrociate sul tetto innevato del drak-car in mezzo ai suoi attrezzi, monta un'antenna gigante con una luce rossa in cima, mentre Coraline lo guarda dal basso, nella neve.

Io — Che fai?

Lui — UN'ANTENNA!!

Io — Per farci cosa?

Lui — Per parlare al mondo intero, dall'Alaska alla Corea del Nord.

Io — Anche a Marte, già che ci sei?

Lui — A tutti quelli al mondo che hanno le antenne, come me!

Ecco, si ricomincia! Un'altra invenzione assurda di Vik il King dalle idee geniali. È furibondo con me, perché non sopporta che io accetti tutto senza fiatare. E francamente, ha ragione!

Gli straordinari non pagati, gli stipendi in ritardo, gli orari irregolari, le pulizie dei cantieri, il lavoro nei miei giorni liberi: qui si esagera davvero. Ma il peggio è che, senza un soldo da parte, non ho scelta. Tengo duro in attesa dello stipendio, come tutti gli stagionali. Il capo lo sa e ci marcia.

Ma senza contare il Vichingo, che si costruisce il suo fallo megalomane per vendicarsi: un'antenna gigante alta 20 metri piantata a 50 metri dall'hotel, solo per rovinare la vista ai clienti in terrazza. Un affare enorme, che si autoinvita in tutte le loro foto delle vacanze. Dalla valle sembra una base militare nascosta nel bosco, pronta ad attaccare.

E mentre il signore capta i segnali cosmici con la sua parabola dell'anno 3000, io mi ritrovo nel drak-car, con Big Dog, a filosofeggiare sul futuro precario della situazione.

Io — Sembra proprio che faccia di tutto per farmi licenziare e farmi andare via da qui al più presto.

Big Dog mi guarda con aria compassionevole — Effettivamente, i carabinieri rischiano di piombare qui, avvisati dall'Interpol. Puoi aspettarti di tutto… e soprattutto… il peggio!


Domenica è Show!

Il giornalista — Si è giocato il jolly XXL… in tutta discrezione?

L'autrice — Esatto. Rigira un brutto remake di Ritorno al futuro*. Con il mio capo nel ruolo di Narciso primo, il senza-difetti. Io in quello della Dama dei Fiordi. E lui… nei panni di Calimero*!

Il Vichingo — Ma è una follia!

L'autrice — Come dici tu! Già quando eri sul treno mi ero fatta spremere come un limone. Aspro, il succo negli occhi. Ma stavolta miravi a tutti e due gli occhi. Ho finito per mettermi gli occhiali protettivi, anche di notte! Incastrata tra due esagitati, uno prepotente, l'altro controllante, rigiravo il remake dello specchietto, versione estesa: stavo zitta, stringevo i denti, prendevo tempo (come con i miei genitori quando alzavano la voce). Visti da qui, sembravamo due nostalgici dei vecchi dischi rotti. E poi ci si chiede perché si ingrassa? Be', a forza di mandare giù bocconi amari per, tra l'altro, tenersi l'uomo e il lavoro.

Il Vichingo — Invece di andartene per proteggerti… ma che problemi hai?

L'autrice — Per dipendere da te? No, grazie.

Il Vichingo — Carina! Mi hai preso in ostaggio! Mi hai costretto a restare con te, mentre io ti avevo detto: partiamo, ti aiuterò.

L'autrice — Buttandomi fuori a −6 °C? Grazie, ma per quello ho già i nemici. E poi, chi tiene in ostaggio chi? Hai preferito comprare 20 metri di ferraglia per vendicarti del mio capo, mentre se mi avessi anticipato una camera, avresti potuto partire subito!

Il Vichingo — Normale! Visto che non eravamo d'accordo, almeno l'antenna mi collegava al resto del mondo.

Il giornalista — È vero che per vendicarti ci voleva almeno un'antenna XXL! (Si gira verso di lei.) Del resto, credo che sia proprio quello che proponi al lettore?

L'autrice — In un certo senso. Gli propongo di inventare un personaggio che costruisce un oggetto smisurato per un motivo strampalato*.

Il Vichingo — Mi rifiutavo di restare bloccato lì, senza muovermi!

L'autrice — E intanto mi dicevo: l'antenna sale, la tensione cresce e questo bell'orgasmo non tarderà a esplodere!

Un romanzo gratuito da leggere online: bio, riciclato, perfetto per accendere il fuoco nelle lunghe sere d'inverno. Trasforma il caos in una miniera d'oro creativa, le paure in risate e i lettori in creatori. Zero rifiuti. Molto ecologico.

Temi del capitolo

Il mio compagno si vendica del mio capo · straordinari non pagati · un capo che ci marcia · stretta tra l'incudine e il martello · mandare giù e prendere tempo · il disco rotto · Ritorno al futuro