Traduzione di lavoro, da far rileggere a un madrelingua.
Il testo
Ci siamo, sono qui! Stavolta è per davvero! Il sogno di tutta una vita finalmente si avvera. Parto per un'avventura a due! Il cuore mi fa le capriole dalla gioia. Niente e nessuno al mondo può battere la mia felicità.
Tre settimane dopo il nostro incontro, partiamo in drak-car verso il suo villaggio, Haldorholm, nel Soumerland. Dietro di noi trainiamo il suo hobbit-cat in kit, da goderci sui laghi del Bas-Valhalla.
Mentre il mio Vichingo mi racconta la sua vita in inglese, mi accarezza la coscia. La radio canta L'aventurier*: E all'improvviso spunta controvento il vero eroe di tutti i tempi…
Il Vichingo non lo sa, ma mentre fa la telecronaca del nostro tragitto, io mi immagino di essere Osa Johnson, l'autrice di Ho sposato l'avventura, e lui è Martin, suo marito: due esploratori di un'epoca che non c'è più. Oppure Cristoforina Colomba* sulla Santa Maria. Sogno di scoprire nuovi mondi! Il gusto del viaggio l'ho ereditato… La mia fantasia parte a razzo. Certo, non sono né i tropici né l'equatore, ma è come se lo fossero! Sono l'eroina dei miei romanzi d'avventura****. Allora scruto il paesaggio per stanare gli elfi.
Lui — Guarda, stiamo attraversando le Pianure di Sotto della Bassifondia…
Io — Ah sì! È piatto come una tavola! Dai, continua, raccontami il seguito.
Lui — Allora, dopo il divorzio, sono uscito con una donna che guardava la tv tutte le sere. Non poteva funzionare. Siamo andati in Italia, a lei piacevano gli alberghi di lusso. Non era proprio il mio genere. Suo figlio mangiava gelati davanti alla tv. Non l'ho sopportato, ci siamo lasciati. Guarda, qui c'è la Terra del Sottomare, la regina è una Völva*, ha delle visioni.
Io — Incredibile! La leggenda è vera! (Mi guardo bene dal dirgli che anch'io ho delle visioni. Che sia una Völva anch'io, a modo mio? Oh, sento che qui mi troverò benissimo!) Continua, dov'eri rimasto?
Lui — Ah sì! D'inverno ho rifatto tutta la cucina, ma sono scivolato su una lastra di ghiaccio e mi sono rotto l'anca.
(Logico, le anche sono le fondamenta: lui divorzia, va tutto a carte quarantotto, e Zac! Paf! Patatrac!)
Lui — Qui abbiamo tenuto la nostra monarchia, come i British, e il Thing, l'assemblea del popolo: vince chi urla più forte! Ci si va con i tappi nelle orecchie. I più rumorosi hanno più voce in capitolo. I rauchi, peggio per loro. I muti scrivono onomatopee. L'Impero delle dighe intrepide è la nostra repubblica.
Io — Wow, siete dei poeti!
Lui — È la tradizione: per i Vichinghi, o GLORIOSO, o niente.
Io — È per impressionare il nemico? Mmm… efficace! E poi? Cos'è successo?
Lui — Per tutta la pausa planetaria del tempo sospeso, durante la siesta mondiale, sono rimasto bloccato a casa in sedia a rotelle, senza potermi muovere. Allora ho previsto tutto! Mi sono portato a casa un carrello intero di scatolette di beans, per resistere tutto l'inverno. Ho fatto scorta di proteine per ricostruirmi le ossa!
Io — Accidenti*: condannato a würstel e fagioli freddi, doveva tirare un'arietta di cavolo, comunque!… E adesso, dove siamo?
Lui — Stiamo arrivando nel Soumerland: qui la terra è sotto il livello del mare.
Io — Fantastico! Ho portato maschera e boccaglio! La sirena non ha detto l'ultima parola: Ventimila leghe sotto i mari*, tenetevi forte, sono in vena di romanzo!
Lui — Tra poco arriveremo nel regno del Bas-Valhalla…
Io — Il regno del…? Di questo passo finirò per credermi una principessa. Racconta il resto!
Allora, per farla breve: dopo la convalescenza, per la festa mondiale dei baci, in onore della liberazione dal pigiama, si è buttato su una modella cantante jazz con la metà dei suoi anni, per lusingare il suo ego. Ma lei ha provato a mollargli il marmocchio, mentre faceva festa al festival di Glastonbury*. Mossa sbagliata. È diventato geloso come Otello! Un inferno, soprattutto per lui! Lei, a quanto pare, se ne fregava altamente, troppo contenta di godersi la sua libertà musicale con le sue amiche scongelate.
Lui — Ci siamo lasciati. Non avrei fatto la tata mentre lei beveva birre senza di me (immagino, sacrilegio!) e usciva con il cantante del gruppo rock! (Eh già, ovvio…) Ed eccoci, siamo arrivati a Haldorholm! Benvenuta nel mio regno, come dice il mio nome: Sverre af Haldorholm!
Io — Mamma mia, ma sono tutte consonanti, è impronunciabile! Non te la prendere se ti chiamo Vik il King!
Lui — Nessun problema, ci sono abituato, sono un semidio.
Spegne il motore davanti alla sua rimessa per le barche per scaricare l'hobbit-cat. Da vero gentleman, mi apre la portiera per aiutarmi a scendere dopo 1500 km. Tutto fuoco e fiamme, il mio Belmondo il Magnifico* mi solleva e mi bacia appassionatamente, senza lasciarmi riprendere fiato.
Il suo rifugio di pace di 300 m² è irreale! Qui tutto è da collezione: velieri vintage, ottoni patinati, auto d'epoca… Restaura tutto da solo! Sembra l'hangar di Thor*. Mi aspetto da un momento all'altro che i nani Brokkr e Sindri tirino fuori il Mjöllnir dal bagagliaio. Il martello magico che distrugge le montagne e torna come un boomerang nelle mani del semidio. Soprannominato Rispedito al mittente, ti torna sempre in faccia, sul muso o sul grugno: dipende dall'emozione con cui l'hai lanciato.
Lui — Ci farà da loft, nei giorni di brutto tempo. Dormiremo nel mio rimorchio igloo home made, che traino dietro il mio drak-4×4 durante le mie spedizioni al Nord Ultima. Andremo insieme a scoprire Norborea, ti piacerà da impazzire!
Io — OK, se lo dici tu. E perché non ci metti una vetrata con vista panoramica sul regno delle acque, per illuminare l'hangar? Sarebbe magnifico avere una vista mare a 180 gradi!
Lui — No, il muro è in cemento armato, per proteggere i miei tesori dalle tempeste… Per vedere il mare bisognerà uscire. Il bagno è nel mio ufficio, a 500 metri, in cima al faro. Vieni, ti faccio vedere: possiamo prenderci un caffè prima di partire per il campo dei drak-car, se vogliamo arrivare prima che faccia buio.
Trenta minuti dopo atterriamo su un polder verde ai piedi delle dune ondulate, al limitare della spiaggia, nel cuore di una riserva naturale di uccelli migratori. Qui è il paradiso: tutto sa di clorofilla e di pace. Il Vichingo è nel suo elemento.
Lui — Vieni a bere una bella birra fresca, ce la siamo meritata! Come vedi, la baia è protetta dalle dighe, così qui si naviga fin da bambini. I piccoli Vik rientrano al tramonto insieme agli stormi di uccelli****. Cin cin, e godiamoci lo spettacolo!
Io — È vero! È magnifico! Il cuore mi si scioglie davanti a tanta bellezza! Che poesia! Giro la testa con discrezione e verso la mia lacrimuccia. Confermo: ci siamo, sono qui! Il mio sogno a due è cominciato. Stavolta è per davvero! Domani è un giorno radioso. Viva l'avventura!
Un romanzo gratuito da leggere online: bio, riciclato, perfetto per accendere il fuoco nelle lunghe sere d'inverno. Trasforma il caos in una miniera d'oro creativa, le paure in risate e i lettori in creatori. Zero rifiuti. Molto ecologico.
Temi del capitolo
Primo viaggio da innamorati · road trip in coppia nella terra dei Vichinghi · quando lui parla delle sue ex · il volo degli storni al tramonto · Osa Johnson, Ho sposato l'avventura