Coraline dipinge un acquerello del mare, seduta in un'amaca

Sfida creativa

Esercizi per creare. Quello che fai resta tuo, il tuo nome lo accompagna ovunque, e nessuno giudica: qui i gioielli sono imperfetti.

Clicca sulla carta: estrae a caso una sfida presa dal romanzo, per scrivere, disegnare, comporre, filmare, tradurre, insegnare o proporre altro. Una sfida non ti va? Estrai la successiva. Tutte le sfide sono scritte anche qui sotto, una per una.

Le 37 sfide creative, una per una

Ogni sfida parte dal romanzo L'amaca e i colibrì. Scegline una, falla a modo tuo, anche corta, anche imperfetta, poi carica la tua creazione nella galleria: resta a tuo nome.

Scrivere

  • Inventa il tuo contropiede — Scegli una scena del romanzo, e riscrivila a modo tuo. Se vogliono importi un copione che non è il tuo, rispondi con umorismo e riporta l'altro nel tuo universo.
  • Inventa la tua scena — Ti manca una scena? Scrivila, partendo da un «e se…».
  • Scrivi il tuo finale del libro — E se la storia finisse diversamente? La scena del concerto nel romanzo non esiste: tocca a te scriverla.
  • Scrivi la frase segreta — Il piccolo tappeto rosso: la frase enigmatica che dà indizi su cosa succederà nel capitolo successivo. Scegli il tuo capitolo.
  • Trova il titolo — Questo libro cerca ancora il suo titolo. Proponi il tuo.
  • Infila delle citazioni — Raccontaci una storia divertente e infilaci le tue citazioni, poi condividi le tue perle per far battere i nostri cuoricini.
  • Tieni il tuo taccuino di battute — «Dovresti tenere un taccuino di battute: assurde, eleganti, spiazzanti, gentilmente beffarde, ironiche a faccia seria. A parte i semidei, nessuno è perfetto!» «Siccome non ho più memoria né vergogna di niente, lo porto con me per dargli un'occhiata ogni tanto, e improvviso.» (cap. 44)

Disegnare

Comporre

Filmare o recitare

  • Scegli il tuo episodio — Il romanzo è già diviso: 47 capitoli, 47 episodi. Ognuno sta in piedi da solo, con la sua scenografia, i suoi personaggi e la sua battuta finale.
  • Filma una scena — Scegli una scena che ti è piaciuta, filmala. Telefono, videocamera, non importa.
  • Gioca a «Il Vichingo dice…» — Scegli e recita una battuta, un accento, 2 minuti. Il Vichingo si presta particolarmente bene all'imitazione.
  • Improvvisa ad alta voce — Scrivi frasi del libro su dei foglietti, mettili in un barattolo, scuoti, pescane uno e recitalo. In tanti è meglio.
  • Fai un cortometraggio — Scegli un capitolo, una scena, un litigio. Tutto il libro è già scritto in dialoghi.
  • Portalo a teatro — Marionette, lettura a 2 voci, adattamento scenico. Lo studio di «Domenica è Show!» si recita in 3.

Tradurre

  • Traduci nella tua lingua — Una citazione, una scena, un capitolo. Scegli quello che preferisci — uno solo, non il libro intero.
  • Traduci in vichingo — Se sei vichingo madrelingua, l'autrice conta su di te. Il Vichingo dice che non funzionerà mai: non ascoltarlo.
  • Traduci le parole inventate — Drak-car, Lettore di Rune, tchoufa, il male delle Terre Bruciate… Come le diresti a casa tua?

Insegnare

  • Inventare una parola — Alla maniera delle parole inventate: una parola, la sua definizione, il suo uso.
  • La mappa della propria vita — Dare ai luoghi della vita quotidiana nomi da regni. «Il Regno dei Compiti Non Fatti.»
  • La saga familiare — Raccontare la propria famiglia come un'epopea. Un soprannome epico a testa. Vietato essere neutrali.
  • Il contropiede — Scegliere una scena e riscriverla al contrario.
  • Il finale alternativo — E se la storia finisse diversamente?
  • La frase segreta — La frase enigmatica che annuncia il capitolo successivo.
  • Dire di no — Scrivere un rifiuto, senza giustificarsi. Il più utile di tutti, e il tema del libro.

Proporre altro

  • Un progetto collaborativo — Hai un'idea che richiede di essere in tanti? Proponila: quelli che cerchi cercano anche te.
  • Un adattamento — Teatro, marionette, podcast, fumetto, gioco di carte per inventare storie, libro digitale interattivo.
  • Un oggetto curioso — Il Vichingo adora fare il bricolage, e tu? Una lampada musicale, un cofanetto, un gioco.
  • Qualcos'altro ancora — Qualcosa a cui nessuno ha pensato, nemmeno l'autrice.