

L'àncoraJeannot Solemare, il padre di Coraline
«Io ho il dono di osservare e di leggere il futuro, e mia moglie quello di dare fuoco alle polveri! Allora le presto il mio accendino!» (cap. 6 bis)
«Mektoub! È scritto! Non si può padroneggiare tutto. Non si può controllare tutto.» (cap. 6 bis)
«Si affrontano le cose e si va avanti. È il coraggio di tutti i giorni!» (cap. 6 bis)
«Sì, da noi la famiglia è sacra! Ci amiamo, ci sosteniamo, ci teniamo su!» (cap. 6 bis)
«Te lo do io, l'onore! L'onore va bene, AGIRE è meglio! Sarò anche un vecchio brontolone, ma almeno sono leale! Brontolo, ma ci sono!» (cap. 6 bis)
«Sono realista in anticipo! come diceva Jean Yanne! I politici sono come i pannolini, bisogna cambiarli spesso, e per gli stessi motivi!» (cap. 6 bis)
«Noi ci capiamo. Da 60 anni abbiamo sempre funzionato così. Siamo l'uno la sveglia dell'altra.» (cap. 6)
«La rabbia è il sistema d'allarme più sicuro al mondo. Le ragazze non capiscono. Ma noi l'abbiamo brevettato di nascosto, senza dirglielo.» (cap. 6)
«In ogni chiesa c'è sempre una campana stonata! Io me ne frego, sono protestante!» (cap. 6 bis)
«Mi piacerebbe proprio capire come ha fatto questo gattino a fare la cacca sul muro!» (cap. 42)
«Ai nostri tempi il matrimonio era sacro. Adesso è la causa principale del divorzio!» (cap. 6 bis)
«E viceversa! Tua madre è una rompiscatole, ma non ne avrei mai sposata un'altra. È perfetta! Ha un cuore valoroso, oggi ce n'è poco!» (cap. 6 bis)
Chi è?
Il suo perché
Sradicato, ha perso il suo Paese, e suo padre: «Papà ha capito che era tutto scritto, quando suo padre è morto davvero troppo presto, ma che il destino non sa leggere una data.» (cap. 6)
Allora protegge le persone a cui tiene, per paura di perderle.
Di fronte al grande cuore traboccante che nessuno può controllare, lui non si lascia trascinare. La sostiene nella tempesta e, più di ogni altra cosa, adora farla arrabbiare.
Pieds-noirs tutti e due, Renata e Jeannot hanno vissuto la stessa storia: si capiscono.
Cosa si dice di lui
«Papà è l'ancora nella tempesta. Capricorno purosangue: pragmatico, realista, stabile. Avanza con precisione, zero fumo negli occhi, solo i fatti.» (cap. 6)
«Il suo umorismo secco arriva a puntino, proprio al momento giusto. È preciso, osserva, sorride, dice quello che pensa, anche se non piace. Se ne frega. Se ne assume la responsabilità.» (cap. 6)
«Mio padre è un radar di controllo in vigilanza acuta. Il suo sistema di rilevamento precoce individua il pericolo prima che arrivi. In situazione di estrema urgenza, piomba subito.» (cap. 3)
«Autoironia e buon senso contadino: è la saggezza che abbiamo ricevuto in eredità!» (cap. 6 bis)
Cosa lo rende memorabile
La DGSI-F L'unità speciale che ha creato, e in cui ha arruolato sua moglie.
Il sistema d'allarme Brevettato di nascosto con Renata, senza dirlo alle loro figlie.
L'Uomo di Atlantide Per le sue figlie è pronto a tutto: si tuffa e riemerge con la faccia tutta insanguinata. «No, ho fatto l'Uomo di Atlantide per le mie figlie.» (cap. 42)
Bonus
Jeannot e la politica
Papà — Il segreto per annoiare tutti? Dovresti dirlo ai politici!
Mamma — Sono d'accordo! Quando si vede quel che si vede, e si sente quel che si sente, si ha proprio ragione di pensare quel che si pensa! come diceva Coluche!
Mia sorella — Lo pensiamo tutti… ma non per gli stessi motivi.
Papà — La verità è fragile, ma tenace: i politici sono tutti dei cretini!
Il giornalista — Lei è pessimista!
Papà — Sono realista in anticipo! come diceva Jean Yanne! I politici sono come i pannolini, bisogna cambiarli spesso, e per gli stessi motivi!
Mamma — Jean è lucido, si sbaglia di rado! La sua logica esatta è glaciale! Fa venire i brividi.
Il giornalista — Attenzione, rischia di farsi dei nemici!
Papà — Ha dei nemici? Tanto meglio! Vuol dire che un giorno si è battuto per qualcosa! E comunque, che c'è? Non si ha più il diritto di dire quello che si pensa? Non è ancora nato quello che mi farà stare zitto, come diceva Montaigne: sul trono più alto del mondo, si sta sempre seduti sul proprio culo. E i politici hanno vinto il primo premio!
Mamma — È come quell'altro… il grande somaro: Vi ho capiti… Figurati! Diffido della gente che ha capito tutto… Nasconde sempre un coltello in tasca per difendere i propri interessi.
Papà — Esatto! La guerra è una cosa troppo seria per affidarla ai militari. Torturano degli innocenti e poi accusano il popolo dei loro crimini!
Mamma — Possono ingannare tutti per un certo tempo, alcuni per sempre, ma non tutti per sempre.
Papà — Tutti imboscati dietro ai loro grandi discorsi: Votate per noi! E dopo è sempre il popolo che ci rimette!
Mia sorella — Universo, cos'altro è possibile, come può diventare ancora meglio di così?
Mamma — Meglio tacere e passare per imbecilli che parlare e togliere ogni dubbio, come loro!
Papà — Io ho buon senso, non volto gabbana. Osservo la politica, ed è solo aria fritta! Di qualunque schieramento.
Mamma — Allora meglio smettere con le vane speculazioni e coltivare il proprio giardino in pace, come diceva Montaigne.
Inventa il tuo nome glorioso e la tua battuta divertente per la tua scheda creatore e lasciala nell'elenco degli allegri imperfetti.
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