
Come cominciare quando ho paura di sbagliare?
Scrivi la versione peggiore possibile
Proprio la peggiore. È una consegna, non una figura retorica.
«Non si comincia esperti. Si comincia curiosi.»
Fuori capitolo — da un'intervista a Jacob Collier, musicista e arrangiatore britannico.
Quando ti succede
Sei davanti alla pagina, alla tastiera, al taccuino. Sai cosa vuoi dire, ma non esce niente — perché quello che uscirebbe non sarebbe abbastanza buono.
Perché non è un blocco
È la paura del primo segno sbagliato. Finché la pagina deve essere buona, ogni frase è un giudizio, e sotto giudizio non si scrive. Chi sa esattamente cosa sta facendo, del resto, raramente fa un lavoro interessante.
Regola
Quando la consegna è sbagliare, non c'è più niente da proteggere.
Come partire, in 4 gesti
- Datti la consegna opposta: scrivi la versione peggiore possibile. La più piatta, la più stupida, la più raffazzonata.
- Vacci giù pesante. Non una brutta copia seria travestita da brutta — proprio brutta, apposta. Se ti sorprendi a curare una frase, hai fallito.
- Rileggi. Ogni volta ci sono 3 righe che reggono, e non sarebbero mai arrivate in un altro modo.
- Tieni le 3 righe, butta il resto senza rimpianti. Sono il tuo vero inizio.
⚠ Non è un metodo per pubblicare in fretta
La versione peggiore resta un esercizio di scale: serve a sbloccarsi, non a essere mostrata. Non confondere «ho osato scrivere» e «è pronto». La selezione viene dopo, ed è severa — è questo che rende l'esercizio sicuro.
Cosa cambia per te
Smetti di aspettare l'idea che giustificherebbe l'inizio. Recuperi anche il materiale che la tua prudenza teneva sotto chiave: le tue idee inconsce non hanno più motivo di restare nascoste, e allora escono.
Come allenarti
Una volta a settimana, 10 minuti cronometrati, la cosa peggiore del mondo. Una pubblicità, una poesia, una scena. Non la mostri a nessuno e tieni solo quello che resta a galla.
Da ricordare
Non si comincia esperti. Si comincia curiosi.
Ti chiedi
Non riesco a scrivere male, mi mette a disagio.
È buon segno: vuol dire che la paura del giudizio c'è eccome, e ti aspettava più in alto nella pagina. Calca la mano, esagera fino al ridicolo.
E se non resta a galla niente?
Succede una volta su cinque. La seduta l'hai vinta lo stesso: hai scritto, e la pagina dopo parte più facilmente.
Funziona anche per qualcosa che non sia la scrittura?
Sì, per tutto ciò che ha un primo segno: disegnare, cucinare, preparare una riunione, registrare la propria voce.