Dice che ti difende, ed è lui che ti accusa?
Esci dalla stanza
Guarda a che punto sei dopo ogni discussione. Non quello che dice di volere per te.
La morsa si stringe
Ti tiene per mano. È lì per difenderti, te l'ha detto. E apre il processo.
— « Imputata, si alzi. Giuri di dire tutta la verità, nient'altro che la verità! »
— « Lo giuro, Vostro Splendore. »
— « È vero che lei è, cito: troppo diversa e troppo sensibile? Risponda! O taccia per sempre! »
— « Vero, Vostro Splendore. A volte sono un po' troppo emotiva, ma è normale per un pianeta. »
— « Obiezione, Vostro Splendore, l'imputata esprime giudizi infondati e senza prove. »
— « Obiezione accolta, risponda semplicemente con una frase! »
Fa il Consiglio degli Anziani, il giudice e l'avvocato, tutto da solo. Fa la domanda, e solleva obiezione alla sua stessa domanda.
Estratto dal capitolo 25 — Consiglio a sfavore
Trappola
Non te ne vai, proprio perché sembra stare dalla tua parte. Non si lascia qualcuno che ti difende. Allora resti, ti spieghi, e a ogni frase arretri.
Hai degli argomenti, sono buoni, hai perfino delle prove. Ma ogni volta che segni un punto, la regola cambia.
Non è una discussione, è un processo
« Sulla sua targhetta leggo: Consiglio a sfavore. »
Non cerca di capirti, cerca un verdetto. Non perdi perché hai torto: perdi perché vincere non era lo scopo.
Come uscirne?
Ti dichiari colpevole, ed esci.
- Dichiarati colpevole. Colpevole di essere troppo sensibile, troppo imperfetta, troppo libera. Prenditi la condanna, ringrazia educatamente.
- Chiedi di uscire. « Posso andare? » E vai.
- Non alimentare più. Niente ultima parola. Niente «sì, però». Niente messaggio alle 23 per chiarire le cose.
— « Preferisco essere libera che avere ragione. »
Dichiararsi colpevole non è arrendersi
Non riconosci nessun torto e non cedi niente. Rifiuti di giocare. Quello a cui rinunci è l'idea che prima o poi ti darà ragione. Non lo farà, e non ne hai bisogno.
Come capire se è una trappola, o se sei tu in malafede?
Guarda una sola cosa: l'argomento è rimasto lo stesso dall'inizio?
In una vera discussione puoi avere torto e l'argomento non si sposta. In un processo, l'argomento si sposta ogni volta che segni un punto.
E se dice che stai scappando?
Lo dirà. È perfino previsto dal programma. Andarsene non è scappare da un argomento, è rifiutare un formato. Puoi dirlo così com'è — « ne riparlo volentieri, ma non così » — e uscire comunque.
Cosa cambia
Recuperi le ore che passavi ad arringare. E il peso cade: finché arringhi, sei tu a portare il fascicolo. Appena esci, lo porta lui da solo.
Da ricordare
Guarda a che punto sei, non quello che dice di volere per te.
Se l'argomento si sposta ogni volta che segni un punto, è un processo.
Non ho perso. Sono uscita dalla stanza.
Scheda pratica 05 — Esci dalla stanza
« La mia penna è il mio NO. »
Romanzo L'amaca e i colibrì, di Karine Baridon.
Scheda 04 — Scrivi la prova
Guardare i colibrì