

La locomotivaRenata Solemare, la madre di Coraline
«Vai avanti, e la paura fa marcia indietro!» (cap. 6 bis)
«A me piace prevedere tutto e controllare che tutto vada come previsto, per dormire tranquilla!» (cap. 6 bis)
«Beh, non è tutto, ma il tempo passa, quindi io voglio sapere che ore sono! Jean, hai l'ora?» (cap. 6 bis)
«Questa è colpa di tuo padre! Mi ha detto di non chiamarti. Ma mi conosci, per spirito di contraddizione, ti ho chiamata subito. E TOC!» (cap. 3)
«Io e lui siamo uguali. Quando se ne dimentica, glielo ricordo, per farlo sentire in colpa. Toh!» (cap. 6)
«Io diffido della gente che fa complimenti, ha sempre un secondo fine!» (cap. 6 bis)
«Beh, nella vita c'è di peggio, tesoro, vuoi la ricetta della mia coca?» (cap. 31)
«Sì, sono un'ottima nuotatrice, salto!» (cap. 42)
«Non preoccuparti, tesoro. Quando tocchi il fondo della piscina, basta dare un bel colpo di piedi e risali come un tappo.» (cap. 39)
«E a che ora parti? Almeno lo sai dove vai? E a che ora arrivi?» (cap. 43)
«Senta, ho fretta, mia figlia di 2 anni è malata. Quindi mi faccia una multa GENERALE e mi lasci andare.» (cap. 42)
«10 giorni di ritardo, Dottore! Si rende conto! Ho fatto tutto quello che mi ha detto… Niente! Allora sono saltata giù dai tavoli per far partire il parto… Niente! Non è più possibile, Dottore! Non può durare oltre! Se non interviene subito, me ne occupo io! Quindi faccia qualcosa, ma soprattutto, faccia in fretta!» (cap. 6)
«Jean si occupa di tutto, io sorveglio. Prima era il contrario, ma dalla pensione ho delegato.» (cap. 6)
Chi è?
Il suo aspetto «Quella bella mora dagli occhi verdi e dallo sguardo fulminante, dal sorriso smagliante, dalle proporzioni perfette, sempre impeccabile, anche dopo una maratona… Un'Atena moderna che trasforma il suo studio in un'arena, appena entra.» (cap. 6)
La sua voce «Un megafono che copre tutti.» Il medico che l'ha vista partorire se lo ricorda ancora. (cap. 6)
Il suo perché
Sradicata, il controllo è il suo modo di amare e di proteggere le persone a cui tiene, per paura di perderle.
Ha l'orologio in testa e vuole sapere tutto, così le chiama in piena meditazione, in pieno colloquio, in piena trattativa.
Il resto della sua storia ti aspetta nel capitolo 6.
Pieds-noirs tutti e due, Renata e Jeannot hanno vissuto la stessa storia: si capiscono.
Cosa si dice di lei
«Mamma è una forza della natura. Bisogna starle dietro per non perderla. Non c'è scelta, avanza col turbo!» (cap. 6)
«Il suo cuore valoroso, pieno di audacia, si infiamma in fretta e corre con coraggio incontro al suo destino!» (cap. 6)
«Una donna che ignora superbamente chi le detta come comportarsi, e si butta nell'azione con l'energia di dieci uomini.» (cap. 6)
«Niente è grave, bisogna sdrammatizzare, e mantenere l'equilibrio.» (cap. 6 bis — lo dice sua figlia maggiore, in studio.)
«La sua barra per tenere la rotta? Sempre il giusto mezzo! Spirito critico e buon senso contadino, umorismo e autoironia, amore e controllo.» (cap. 6)
Cosa la rende memorabile
«Bisogna muoversi!» · «Vai avanti, e la paura fa marcia indietro!»
«E tiè!»
«Tenete, vi ho fatto una coca a testa, perché so che al Vichingo piace… E non restiamo arrabbiati. È una specialità dei pieds-noirs, mi saprete dire!» (cap. 6 bis)
Bonus
La cuoca sopraffina
L'autrice — Mia madre è una cuoca sopraffina, i Vichinghi non possono competere, non sono all'altezza: le loro verdure sono piene d'acqua, non gonfie di sole.
Inventa il tuo nome glorioso e la tua battuta divertente per la tua scheda creatore e lasciala nell'elenco degli allegri imperfetti.
Poi carica la tua creazione nella galleria dei gioielli imperfetti.