Ti trattano ancora come una bambina: come riprenderti il tuo posto?
Riprenditi il tuo posto da adulta
Tieni il legame, e molla il senso di colpa. La loro preoccupazione non è una tua responsabilità.
La morsa si stringe
Sabato sera, da un'amica. Hai appena riattaccato davanti a tutti.
« I miei genitori sono agenti segreti superzelanti, in missione: Sorveglia tua figlia 24 ore su 24. »
— « Ma hai 50 anni! »
— « Grazie, gentili. 54, a dire il vero. »
— « I tuoi ti chiamano ancora tutte le sere? »
— « Sì, e a volte anche più volte al giorno. »
— « Non hai più 12 anni, CHE VERGOGNA! »
Estratto dal capitolo 7 — Driin, i miei genitori
Trappola
Le loro chiamate ti costano la tua credibilità.
Sette chiamate perse. Tua sorella piantata davanti alla tua porta, pronta a identificare il tuo cadavere.
— « Non risponde? L'hanno rapita gli extraterrestri! »
— « Chiamano mia sorella, arruolata d'ufficio in missione commando, detective privata, per ritrovare la latitante internazionale. »
Rispondi davanti ai tuoi amici, ti scusi, scherzi per sdrammatizzare. A furia di farlo, nessuno ti prende più sul serio, qualunque sia l'argomento.
Devi rispondere subito?
No. La loro preoccupazione appartiene a loro.
Non ti chiamano per parlarti, ti chiamano per rassicurarsi, loro. La loro paura non è giustificata. Puoi amarli senza essere raggiungibile 24 ore su 24.
Come riprenderti il tuo posto?
Prepara le tue frasi prima di averne bisogno, se sul momento non trovi quella giusta, quella che arriva tre ore dopo, sotto la doccia.
- Scrivi 3 frasi che rispondono a quello che ti capita più spesso.
— « Sto bene, ero occupata. »
— « Non chiamate più mia sorella per sapere dove sono. »
— « Siamo tutti adulti. Possiamo fidarci gli uni degli altri, e volerci bene senza sorvegliarci. » - Dillo con dolcezza, senza rimprovero, con naturalezza. Il tono fa tutto, e anche l'umorismo: sdrammatizzare fa passare un limite meglio di un rimprovero.
- Poi stai zitta. È il tuo silenzio a porre il limite, non la tua frase. Alza la cornetta, rispondi, riattacca.
Non chiudi più una telefonata pensando «avrei dovuto dire questo».
Da non fare
Non scusarti davanti agli altri, e non prenderti in giro da sola per far passare la telefonata: è lì che perdi il tuo posto.
Non sparare le tue 3 frasi tutte insieme. Di' una sola frase, e lascia del silenzio.
Perché ricomincia tutti i giorni?
Per loro, preoccuparsi è una prova d'amore. Sorvegliare è il loro modo di esserci: confondono amare e rassicurarsi, quindi controllare.
Rispondi per rassicurarli, funziona, e il giorno dopo ricomincia, un gradino più forte. Le abitudini sono dure a morire.
Ti senti in colpa?
È normale, succede le prime volte. Non è il segno che hai sbagliato: è il rumore che fa una vecchia abitudine quando si sposta.
Non confondere amarli e rassicurarli, nemmeno tu. Ci sono dei gradi da rispettare: la salute, la sopravvivenza, dai notizie. Al cinema, ti astieni.
È la costanza che cambia una relazione, non il colpo di testa
Tieni la stessa linea da una volta all'altra. Farlo una volta non cambia niente.
Da ricordare
Tieni il legame, molla il senso di colpa.
Di' una frase, poi stai zitta.
Ci si può voler bene senza sorvegliarsi.
Scheda pratica 06 — Riprenditi il tuo posto da adulta
« La mia penna è il mio NO. »
Romanzo L'amaca e i colibrì, di Karine Baridon.
Scheda 05 — Esci dalla stanza
Guardare i colibrì