
Perché scappo quando qualcuno mi si avvicina?
Vieni… ma non troppo vicino
Attratta e respinta allo stesso tempo. È un vecchio allarme, e si può regolare.
Da dove viene
Quando le persone vicine si prendono tutto lo spazio, il bambino impara in fretta che l'amore costa spazio. Dice no, e nessuno ne tiene conto. Gli resta un solo limite che funziona: andarsene.
Da adulti, l'allarme resta acceso. Suona appena qualcuno si avvicina, anche quando quella persona è dolce.
Come si svolge
Attratta e respinta
Vuoi il legame, e il legame ti fa paura. Allora ti avvicini, poi indietreggi appena diventa intimo. La mancanza torna, ti riavvicini.
Attrarre, respingere, ricominciare.
La trappola con chi insiste
Di fronte a te, l'altro ha paura di perderti e insiste. Più insiste, più indietreggi. Più indietreggi, più insiste. Ognuno conferma la paura dell'altro.
Più lui insegue, più tu scappi.
Il filtro al contrario
Gli insistenti forzano la porta e passano, perché la loro pressione ti sembra familiare. Le persone dolci si fermano al tuo primo no, perché ti rispettano. Tieni chi ti soffoca e lasci andare chi ti farebbe bene.
Il rispetto passa per disinteresse.
Come capire se è il tuo caso
- Chiudi la porta molto in fretta, anche a qualcuno che ti piace.
- Ti si stringe la gola quando l'altro diventa tenero, premuroso, presente.
- Resti a lungo con chi ti stanca, e lasci in fretta chi ti calma.
Da dove si comincia
Il rimedio sta in un'idea: mettere il tuo limite prima di soffocare. Quando il tuo limite viene rispettato, puoi restare.
- Di' il tuo bisogno di spazio fin dall'inizio, con calma, come una cosa ovvia: «Ho bisogno delle mie serate per me.» «Rispondo domani.»
- Osserva come l'altro accoglie un piccolo no. Se lo rispetta, puoi avvicinarti. Se insiste, tiene il muso o ti fa sentire in colpa, il tuo allarme ha ragione.
- Ascolta il tuo corpo e dillo. Gola stretta, voglia di riattaccare: «Adesso sono satura, ti richiamo domani.»
- Torna. Prendere aria e poi tornare è respirare. Ogni ritorno insegna al tuo corpo che vicino vuol dire libero.
- Con qualcuno di dolce, di' «non ancora». «Ne ho voglia, e ho bisogno di andarci piano.» Conosce il tuo ritmo, e lo segue.
- Tieni la porta socchiusa. Un piccolo sì, un caffè, una telefonata. E se hai chiuso troppo in fretta, riapri tu: «L'altro giorno ho chiuso in fretta, mi farebbe piacere rivederti.»
— Coraline, L'amaca e i colibrì, capitolo 19
⚠ La sfumatura che cambia tutto
Scappare da qualcuno che ignora il tuo no non è evitamento: è proteggerti. Un no ignorato una volta è già una risposta su di lui.
Questa scheda parla dell'altro caso: quando scappi anche da qualcuno di stabile e di dolce, solo perché diventa intimo.
E se l'allarme è molto forte, va affrontato con qualcuno che lo fa di mestiere.
Prendere aria e poi tornare è respirare.
Prendere aria senza tornare è scappare.
Tratto dal romanzo L'amaca e i colibrì, capitolo 19, «Monolungo».