Coraline alza davanti al viso un cartello di cartone con scritto NO, mentre il Vichingo, chinato verso di lei, argomenta a mani aperte — L’amaca e i colibrì, scheda pratica Dire di no senza negoziare
Colibrì, l'icona delle schede pratiche dell'Amaca e i colibrì

Dire di no senza negoziare

Quando dici NO, l'altro si ferma o no?

La morsa si stringe

— Hai detto NO.
— Lui ha risposto con una domanda.
— Hai spiegato.
— Lui ha risposto alla tua spiegazione.

20 minuti dopo, ti stai difendendo. E perdi tempo ed energia a spiegarti. Non finisce mai.

Stop! Hai il diritto di dire NO.

Trappola

«Più spiego il mio no, più tu trovi una breccia per argomentare.»

Estratto dal capitolo 28 — Modalità casuale attivata

Soluzione

Di’ NO, e tieni ferma la tua decisione. Senza spiegare, senza negoziare.

Dargli una possibilità, in 3 tempi

  1. — Non è d'accordo.
    — Di’ NO, con una frase, corta. «No, non mi va bene.» Punto. Niente «perché».
  2. — Insiste.
    — Ripeti esattamente la stessa frase. «È no.» Stesso tono, senza irritarti.
  3. — Insiste ancora.
    — Chiudi la discussione. «Ti ho già risposto. È sempre no. Punto e basta. Cambiamo argomento.» Senza innervosirti, non dargli appigli.
Dirgli stop

Ha avuto le sue 3 possibilità. Non ne avrà altre.

  1. — Insiste ancora. Non si ferma.
    — Hai il diritto di allontanarti senza arrabbiarti, oppure di arrabbiarti e battere il pugno sul tavolo. Ma da adesso è finita. Non gli lasci più nessuna possibilità.

Perché non spiegare?

Perché se non ti ascolta, vuol dire che vuole solo usare le tue ragioni contro di te, per farti cambiare idea.
Come volevasi dimostrare. Che sfortuna!

Capisci subito con chi hai a che fare

Trucco

Chiediti sempre «Nell'interesse di chi?» e cambia strategia di conseguenza.

  1. — Ti ascolta e vuole capirti?
    — Puoi spiegare la tua ragione.
  2. — Ti ascolta solo per usare le tue ragioni contro di te, o per chiederti di giustificarti.
    — Non gli dai nessuna spiegazione. Non ti giustifichi. Stop.
  3. — Non ti ascolta e vuole a tutti i costi avere ragione. Vuole farti cambiare idea, e usa le tue ragioni nel suo interesse, per i suoi scopi.
    — Tagli corto subito. Stop.

Da ricordare

Dire di no è rispettarti e farti rispettare.
Gli lasci 3 possibilità. Dopo, basta. Metti i tuoi limiti.

Non devi giustificarti. Punto.
Hai il diritto di dire di no, di non essere d'accordo, di avere la tua opinione, di avere le tue ragioni. E di esistere.

Scheda pratica 01 — Dire di no senza negoziare
«La mia penna è il mio NO.»
Romanzo L'amaca e i colibrì, di Karine Baridon.

Guardare i colibrì

Guardare i colibrì è cambiare punto di vista.
È vedere le cose da tutte le angolazioni.
È accettare tutte le parti di noi stessi. E quelle degli altri.
E riderci su.

Un colibrì ha tutti i colori. Anche noi. Le nostre ombre e le nostre luci.
Fai un passo di lato: il verde diventa rosa. Poi oro.
Niente si è mosso, tranne te.

A cosa serve una scheda pratica

A provare uno strumento.
A cambiare punto di vista.
A ridere di una cosa che stamattina ti pesava.

Cosa non è

Non è una terapia.
Non è una diagnosi.
Non è un tribunale: non si cerca un colpevole.
Non è un manuale di buona condotta. Fai quello che vuoi.

Il suo scopo

Accettare che siamo umani. E fallibili.
Le nostre parti d'ombra. Le nostre parti di luce.
Sdrammatizzare, per togliere le resistenze.
Non giudicarsi. Non giudicare gli altri.
Riderci su. È più efficace, ed è più divertente.

Qui non si giudica nessuno. Soprattutto non te.
Non sappiamo niente che tu non sappia. Abbiamo solo scritto degli strumenti.

Da dove vengono queste schede

Non sono state inventate. Sono uscite da un romanzo, capitolo dopo capitolo — e nell'ordine in cui le ho imparate. Non nell'ordine logico: nell'ordine in cui mi sono cadute addosso.

Cosa viene fuori, messe in fila:
Non farsi incastrare in mezzo.
Non dover dimostrare il proprio valore.
Capire l'altro senza portare ciò che gli appartiene.
Individuare ciò che si ripete.
Mettere il limite, e tenerlo.
Dare un nome alla manovra basta a disinnescarla.
Uscire quando quelli che giudicano sono quelli che accusano.
Ascoltare il corpo, che risponde prima di noi.
Scegliere cosa tenere.
E infine: scegliere verso cosa andare.

Questa logica l'ho vista solo dopo, rileggendo. Per questo regge: nessuno l'ha disegnata in anticipo.

Se qualcosa ti supera, rivolgiti a un professionista. Una scheda è uno strumento, non un medico.