Scheda 09
Seduto a gambe incrociate sul ponte della barca, il Vichingo scrive con la stilografica su un taccuino, intorno a lui una bussola, un caffè e delle carte nautiche — L'amaca e i colibrì, scheda pratica per scrivere

Come smettere di rimuginare dopo una scena che mi ha ferita?

Diario umoristico

Non ci si scrive quello che si è subito. Ci si scrive quello che si sarebbe potuto rispondere.

La chiave

Scrivi la battuta che non ti è venuta.

Quando ti succede

La scena è finita da tre ore e tu la stai ancora rigiocando. Finalmente trovi la risposta giusta: troppo tardi, sotto la doccia. E domani si ricomincia.

«L'umorismo è la mia armatura e la mia spada.»

Capitolo 22 — Rikiki il vermiciattolo

Regola da ricordare

Quello che si racconta si subisce. Quello che si scrive si lavora.

Come fare, in 3 righe a sera

  1. La scena, in una frase. I fatti, molto brevi. «Se n'è andato senza avvisare in mezzo alla cena.»
  2. La battuta che non ti è venuta. Quella arrivata troppo tardi. Scrivila così com'è, anche esagerata.
  3. Rendila più divertente. Una seconda versione, più breve, più assurda. È questo passaggio che cambia tutto.

Non rimugini più: fabbrichi. E la prossima volta la battuta sarà già pronta.

⚠ Si prende in giro la situazione, mai la persona. Un taccuino che demolisce qualcuno alimenta il rancore; un taccuino che rende la scena assurda ti restituisce la libertà. Il tuo taccuino diventa il tuo laboratorio, non una pattumiera.
Non digerisco più. Fabbrico.
Leggi il capitolo 22 (in francese)